
[http://www.imdb.com/title/tt1385826/]
Innanzitutto perché è tratto da un racconto breve di quel genio visionario che fu Philip K. Dick (1954, pubblicato sul periodico Orbit Science Fiction, titolo italiano: Squadra riparazioni). Poi perché è l’opera prima da regista di George Nolfi, che da sceneggiatore aveva già abbastanza sorpreso pubblico e critica con Ocean’s Twelve. Tutto questo senza contare che I guardiani del destino (pessimo adattamento italiano di The Adjustment Bureau) ci parla della realtà con lo stesso linguaggio metafisico e distopico con cui il genere fantascientifico sta sbancando negli ultimi anni, ma senza cercare di disorientarci con trottole ed effetti speciali come invece aveva fatto furbescamente Christopher Nolan e il suo Inception. Non ci sono livelli onirici in cui perdersi, ma un piano ben preciso: o si è dentro, o si è fuori (in questo ricorda più le pillole e il bivio di Matrix).
Last but non least, Il piano dell’entità superiore, che sia un Dio o un Presidente, si scinde fra pubblico e privato, ed è questo lo spunto più interessante The Adjustment Bureau: la sua capacità di farci indentificare con una vita, quella di David (Matt Damon) così tanto speciale nella sua dimensione “politica” quanto tipica e comune, quasi monotona, nelle scelte quotidiane per inseguire l’intimo desiderio di unirsi alla persona che sente di amare. Tanto da prendere lo stesso bus ogni mattina, per tre anni consecutivi come un pendolare qualsiasi.
Il messaggio di Nolfi, al di là del nodo filosofico del “libero arbitrio”, diventa così potente e molto più pervasivo di tanti film simili, attualissimo se vogliamo avvicinarlo alle grandi discussioni sull’etica della politica in rapporto alla condotta nella vita privata. Con qualche soldo in più, una narrazione “meno pulita” (più fedele al racconto di Dick) e magari senza avere alle spalle l’ingombrante precedente di Inception, The Adjustment Bureau sarebbe già stato elevato a piccolo capolavoro del genere, senza invece apparire, quasi inevitabilmente, come un eco minore del titanico e cervellotico labirinto di Nolan.