9 gennaio 2006 | Politicando, Vecchio blog, Welcome to lucca

Per giocare a golf non è necessario essere stupidi. Però aiuta

Così scriveva l’antibrittanico G.B. Shaw a proposito di uno sport che gli inglesi non avevano inventato ma avevano fatto proprio. E a proposito questo: in questi giorni Lucca è attraversata da un dibattito molto profondo: campo da golf si, campo da golf no. L’amministrazione comunale sta infatti promovuendo la costruzione di un campo da golf a 18 buche presso la località di S.Alessio. La gestione del campo da golf  verrà delegata naturalmente ai privati ma il comune deve provedere in prima persona nell’espropio di 300 terreni da altrettanti cittadini. Costo dell’opera 3 milioni 250 mila euro, dei quali 1 milione 250mila arriveranno dall’Unione Europea.
Ora, una domanda sorge spontanea: chi cavolo gioca a golf a Lucca? Al momento non esistono associazioni golfistiche et simila nella nostra realtà. I lucchesi, si sa, preferiscono giocare a bocce, o, al massimo, a ping pong. Quindi la sensazione è che l’operazione "palla in buca" sia soltanto l’ennessimo favore di questa amministrazione comunale per i turisti benestanti, gli stessi che affittano appartamenti in centro storico e comprano villette nelle campagne lucchesi, seminando dollari ed euro nei negozi e nei ristoranti cittadini. Il golf d’altronde è per antonomasia lo pratrica sportiva piu’ snob e classista mai stata inventata, uno sport per ricchi, troppo costoso ed inavvicinabile dalla maggior parte della popolazione. Fra palle e mazze si può spendere fino a duemila eurini. Aggiungete le scarpette da fichetto, la borsetta portamazze e lezioni con maestri vari e si può arrivare anche a quattromuila eurini. E visto che il suddetto campo da golf sarà gestito da un circolo privato con tanto di quota sociale, si può dire tranquillamente che il prezzo per diventare un giocatore di golf si aggirà sui 5000 euri. Che è esattamente la media che spendono i normali giocatori di golf italiani.
E’ comprensibile perciò che gli abitanti di s.alessio si stiano oppenendo alla costruzione del campo da golf, ricordando invece il loro estremo bisogno di una rete fognaria decente e di opere contro le esondazione del fiume Serchio. Ma queste necessità sembrano per il sindaco Fazzi e la sua giunta alquanto secondarie rispetto alla possibilità di offrire, sostenendo con un costo enorme di soldi pubblici, un sciccoso passatempo ai tanti turisti di passaggio a Lucca.
Certo, le osservazioni ideologiche su il golf da parte di un vecchio marxista antiborghese come me sono abbastanza aleatorie. In effetti se ci fermassimo al carattere elitario che assume questo campo da golf la situazione in fondo non sarebbe poi così grave. Il vero problema del campo da golf è il suo mantenimento e il suo conseguente impatto ambientale. La giunta comunale si sforza di dire che questo sarà un campo da golf "biologico". Come se gli altri campi da golf fossero tutti geneticamente modificati. Giocare con le parole può essere molto divertente. Facciamo finta che non verrano davvero usati diserbanti e prodotti chimici per questo campo da golf. Ma l’acqua per esempio è un elemento biologico.

Ogni campo da golf, tipo medio, a 18 buche, secondo stime dell’Associazione Europea del Golf, consuma in media 2.000 metri cubi di acqua al giorno. Ovvero ogni 24 ore un percorso si “beve” la stessa quantità d’acqua consumata da un paese da 8.000 persone.

Beh, visto e considerato che il "nuovo oro", così come è chiamata l’acqua, scarseggia per circa 1 miliardo e 500 milioni di persone nel mondo, costruire un campo da golf è perlomeno uno schiaffo al buongusto. Il sindaco Fazzi ha parlato in passato del golf come uno sport capace di "attirare un turismo qualificato". Qualificato forse a danneggiare l’ambiente. Persino un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, l’OIL (l’Organizzazione Mondiale del Lavoro), si esprime in maniera molto critica al riguardo di certe pratiche turistiche.

"La realizzazione di percorsi golfistici e’ stata un disastro in molti paesi (Filippine, Indonesia, etc) accentuando la penuria d’acqua, attraverso l’espropriazione di terre e la deforestazione , al punto di suscitare la nascita di un movimento internazionale di resistenza, il Global Antigolf Network”(n.39 giugno 2001, magazine OIL, dedicato al turismo socialmente responsabile).
http://www.ilo.org/public/french/bureau/inf/magazine/39/tourism.htm

Intanto però è scoppiato il caso. Il paesino di S.Alessio è insorto. La circoscrizione competente, di centrodestra, si è opposta. I cittadini che sono soggetti ad esproprio dei propri terreni hanno fatto ricorso al TAR. L’autorità di bacino ha dato parere negativo.Insomma, se davvero si seguisse il normale processo di partecipazione democratica per prendere decisioni su una comunità questo campo di golf non si farebbe affatto. Anzi, andrebbe in buca. Ma sappiamo bene che questa amministrazione comunale è particolarmente restia ad ascoltare la voce dei cittadini. Quindi non ci resta che lanciare l’anatema di quel simpatico ragazzino del film Goonies, il cui quartiere, Goon docks, sta per essere raso al suolo per fare spazio a un campo di golf: "Spero che al posto della mia casa ci facciano un bunker. Così gli si insabbieranno le palle."

Nella foto: un futuro golfista lucchese

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12 Comments

  1. finalmente un bel post, documentato e interessante! una sola cosa…da quando sei un vecchio marxista antiborghese?sul vecchio passi, perchè malgrado la tua giovane età sei più vecchio degli stessi vecchi (anche se ultimamente ringiovanito), marxista passi pure va, tanto un po’ è un attributo che si danno in tanti a sproposito, un po’ qualcosa effettivamente ne sai, quindi vabbè…ma antiborghese!!per favore!per l’esserlo bisognerebbe non essere borghesi prima di tutto, e tu lo sei nel midollo!

    Non firmo tanto vedi l’IP inglese.

  2. Luca: vecchio non nel senso anagrafico del termine ma in senso nostaglico. Marxista nel senso marxiano. Antiborghese non nel senso classista ma nel senso di uno stile di vita alternativo, per il quale non giocherei a golf nemmeno morto. Non so se davvero posso definirmi meno borghese di chiunque altro ma certamente le caratteristiche con cui si è definito il termine borghese o proletario andrebbero cambiati. Lavorare con disgusto e con lentezza, dilapidare i soldi, fregarsene del guadagno e della proprio ruolo in società: questo è essere antiborghese. In my opinion.

  3. mi chiedo se scherzi o dici sul serio, proprio tu che mi hai dato le prime “pillole” di marxismo.

    Chiaramente da marx ad oggi di strada ne e’ stata fatta, e davvero “proletario e borghese” sono due termini da risemantizzare. cio’ non toglie che il lavoro e’uno dei pilastri su cui dovrebbe basarsi una societa’ comunista, magari se serve meno, per fare in modo che lavorino tutti. con lentezza mi lascia comunque dubbioso (che e’ ti e’ piaciuto quel filmetto con la gente che si faceva le canne e devi citarlo?), ma con disgusto no e poi no, e’ l’esatto contrario di quello che comunisti e comunisti hanno detto e fatto(tanto per farti un esempio il famoso lavoro volontario di che guevara, non “il fancazzismo volontario”!!!!). La rivoluzione e’ un affare lavorativo!!!dilapidare i soldi poi, nn se ne parli, come se le classi LAVORATIVE e PROLETARIE potessero permetterselo! questo non e’ essere antiborghese, casomai anticonformista, ma non tutto quello che e’ “conformismo” e’ “borghesia”. Credo che sarebbe piu’ umile e saggio ammettere che la vita che si sta conducendo non e’ affatto “comunista” ne’ “antiborghese”, piuttosto che trovare assurde giustifacazioni. In fondo a fine mese nessuno viene a controllarti. In my opinion.

  4. Luca ormai siamo off-topic ma ti rispondo citando due frasi:

    “Un lavoro qualsiasi è meglio di nessun lavoro”

    Bill Clinton, 1998, Antonio Fazio, 1999 e Emma Bonino, 2000

    “Il ‘lavoro’ è per sua essenza l’attività non-libera, inumana, asociale; esso è condizionato dalla proprietà privata e la crea a sua volta. L’abolizione della proprietà privata diventa dunque realtà solo quando è concepita come abolizione del ‘lavoro'”.

    Karl Marx, Sul saggio di Friedrich List “Il sistema nazionale dell’economia politica”, 1845

    Per il resto la sinistra dovrebbe sdraricarsi dal “mito del lavoro” e da ogni etica lavorista che sono state la condanna del socialismo e la sua fine(“chi non lavora non mangia”), e riappropiarsi invece della critica marxiana del lavoro. Così come provarono a teorizzare correnti politiche in passato, che sono molto di più di “ragazzi che i fanno le canne”.

    Infine se mi permetti ti consiglio un libro: “Manifesto contro il lavoro”, del gruppo Kris edito da Derive ed Approdi. Per me è stato illuminante.

    Ciao.

  5. agomentare contro l’apertura di un campo da golf a lucca sta bene, ma trasformare uno sport basato sull’etichetta- ormai non più elitario per giunta- in un passatempo per idioti antiecologisti è pretenzioso e persino un pò ridicolo. come mai tanto astio? mai riusito ad usare una mazza?

  6. MESSAGGIO A TUTTI I GOLFISTI: MA QUANTO TEMPO BUTTATO VIA PER TIRARE LE VOSTRE STUPIDE PALLINE IN UNA BUCA…. SCOMMETTO CHE NON DEDICATE  LO STESSO TEMPO PER IMBUCARE UN ALTRO TIPO DI BUCA… CON UN ALTRO TIPO DI MAZZA
    .PENSATE A QUANTO TEMPO HANNO LE VOSTRE MOGLI E FIDANZATE CHE RIMANGONO A CASA DA SOLE, MENTRE VOI GIOCATE A GOLF. VI SIETE MAI CHIESTI COSA FANNO? SIETE SICURI CHE MENTRE SIETE Lì TUTTI CONCENTRATI CON LA VOSTRA BELLA MAZZETTA DA GOLF, QUALCUN ALTRO NON NE APPROFITTI PER FESTEGGIARE LA VOSTRA "BUCA" CASALINGA CON BEN ALTRO TIPO DI MAZZA?? RIFLETTETE SU QUESTO…. RIFLETTETE!!

  7. da una altro vecchio marxista che gioca a golf: caro amico, oggi esistono molte possibilità di preticare questo meraviglioso sport con poco impegno finanziario, molto meno di quanto costi lo sci, per esempio. Ci sono circoli per ricchissimi, e circoli mooolto economici. E per quel che riguarda l’ecologia, la consapevolezza dei green keeper e i superintendent è ben maggiore di un tempo. Certo, l’origine è snob ed elitaria, ma a oggi molto è cambiato. Se ti fossi avvicinato a questo tema senza paraocchi ideologico, probabilmente ti saresti fatto un’idea diversa. Un cordiale saluto.